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double drinks
La classificazione usata, che indica una quantità doppia rispetto agli short, non le rende onore; mira però ad esaltare la minore gradazione alcolica di questi miscelati che, uniti a prodotti analcolici, diventano accessibili ad un pubblico più numeroso. Chiunque è in grado di trovare in questa categoria soddisfazione del proprio desiderio, ogni desiderio può rivelarsi un’occasione, qualsivoglia occasione saprà emozionare chiunque.
  • lime   ( 3 articoli )
    Lime pestato con zucchero di canna. E’ la procedura. Rievoca ricordi lontani, profumi caraibici. La fresca essenza trabocca dal bicchiere basso, largo, colmo di ghiaccio; non avrà la consistenza di una granatina acquosa, ma saprà sostenere lo sguardo con la composta fierezza del ghiaccio spaccato a mano.
  • dolci   ( 4 articoli )
    Panna. Crema di latte. Scrematura di latte crudo da ameni pascoli alpini. Come volete. Il risultato sarà lo stesso. Morbide combinazioni. La cremosa presenza sosterrà i sapori più classici: cacao, caffè, mandorla e ogni desiderio che sapienti lavorazioni artigianali hanno racchiuso in liquori che, una volta versati, faranno rivivere l’antica vitalità.
  • sorbetto   ( 1 Articolo )
    Che dire: trito e ritrito. Ma l’azzeccata scelta del gelato come base per un drink rinfrescante dal basso tenore alcolico va confermata. Non solo. Audaci proposte, oltre al classico limone, permettono di spaziare con la fantasia, purché imbrigliata nelle regole degli accostamenti equilibrati.
  • vino   ( 2 articoli )
    Proviamo a giocare. Miscelare. Colorare. Qualità enologica come partenza; siamo spinti oltre. Frutta; sapori dolci e maturi marcano le pennellate rosse. Bollicine; spezie e toni amaricanti stemperano il bianco, quasi fosse possibile.
  • spumante   ( 4 articoli )
    Tecnicamente: sparkling. Per noi: bollicine. Ci accarezzano il palato, sono piacevoli. Nel bicchiere si uniscono alle stagioni grazie alla frutta di volta in volta usata. Il calore del sole che ha accompagnato il frutto si ricompone in una sobria danza che si pone ai nostri sensi. E’ il momento del raccolto.
  • tradizione veneta   ( 2 articoli )
    Anni ’20, due luoghi, due proposte. Venezia; capitale del commercio, materie prime raffinate e frequenze altolocate, altri tempi. Valdagno; operosa cittadina pedemontana con nobili pretese, altri tempi. In comune, una novità del bere: il pre-dinner. Ora riproposto.
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